Messina, 29 Aprile 2026
Il Ristorante Casa & Putìa di Messina trasforma la tavola in un terreno di provocazione culturale e gastronomica con l’evento Il Mondo è Piatto: I Balcani abbracciano i Nebrodi.
La provocazione: oltre l'appiattimento del gusto.
Mercoledì 29 aprile, la cucina sincera e legata al territorio di Casa & Putìa apre le porte al ristorante Demenna di San Marco d’Alunzio per raccontare una versione inedita della cucina balcanica, quella che si fonde con la materia prima siciliana.
In un’epoca in cui la globalizzazione sembra aver livellato l’esperienza culinaria, diluendo le identità in sapori tiepidi e standardizzati, Casa & Putìa lancia una sfida. Se il gusto comune è diventato piatto, la risposta non è un’isolamento circoscritto, ma una fusione consapevole.
Così, poiché secoli fa le rotte tra Albania e Sicilia erano percorsi di popoli (si pensi alle comunità Arbëreshë), oggi quelle rotte giungono in cucina dove un cuoco albanese e una siciliana interpretano i Nebrodi creando piatti non di contaminazione ma di restituzione. Non si tratta solo di mescolare ingredienti ma di un processo circolare: una cultura prende in prestito un elemento, lo trasforma attraverso la propria sensibilità e lo restituisce al mondo o alla cultura d’origine sotto forma di un’icona completamente nuova.
Molti dicono che il mondo è piatto e senza confini. Noi abbiamo deciso di dimostrarvelo invitando un cuoco albanese che cucina la storia di San Marco d'Alunzio tra le mura di Casa. È la prova che l'identità non è un recinto, ma un ingrediente.
Gli Ospiti:
Martina Dodeci e Rushan Xhafaj | Ristorante Demenna
Protagonisti della serata saranno lo chef albanese Rushan Xhafaj e la chef siciliana Martina Dodeci.
Martina Dodeci: esperienza in Sud America in cui riscopre il valore “essenziale” del cibo e dopo aver toccato con mano la vera cucina della tradizione dallo chef Massimo Gatti. Al Palato Italiano con lo chef Filippo Sinisgalli scopre la bellezza che risiede nella cucina italiana, a Copenaghen, al tre stelle Michelin e miglior ristorante al mondo Geranium di Rasmus Kofoed l’esaltazione dell’ingrediente e la trasformazione imposta dalla natura. Conclude il suo viaggio nel mondo scoprendo la cucina basca in Spagna.
Rushan Xhafaj: Borsa di studio ad Alma, e poi le esperienze significative, dal suo mentore Filippo Sinisgalli al Palato Italiano, al Miramonti l’Altro da Philippe Léveillé, da Matteo Vigotti ma anche il tre stelle Michelin Waterside Inn di Michel Roux in Inghilterra, per concludere come Executive Chef di Arima Hotel a San Sebastian nei Paesi Baschi.
Entrambi sono la sintesi vivente di un mondo senza barriere. Il loro approccio fonde la tecnica internazionale e le radici albanesi con la materia prima dei Nebrodi, creando una cucina senza confini
Menu / I Balcani abbracciano i Nebrodi
Tarator e sgombro
Salsa leggera di yogurt, aneto e cipolla rossa in agrodolce, sgombro marinato.
Cristo di Campobello – Metodo Classico Rosato 2021
Nero d’Avola Sicilia DOC – Extra Brut – 36 mesi
Carciofo Catania – Tirana
Carciofo, salsa di pane raffermo e Trahana, lattuga di mare e liquirizia.
Cristo di Campobello
Lalùci 2025 – Grillo Bio Sicilia DOC
Risotto alla “Penicillina illirica”
Riso, pollo, burro nocciola e prezzemolo.
Cristo di Campobello – Metodo Classico 2021
Grillo Sicilia DOC – Extra Brut – 36 mesi
Guancia di manzo e verdure in conserva
Terrina di guancia di manzo, funghi dei Nebrodi e verdure in conserva.
Cristo di Campobello
Lusirà 2021 – Syrah Sicilia DOC
Kadaif, infanzia balcanica
Nido di Kadaif, cremoso alle noci locali e gelato alla cera di ape nera sicula.
Radici
Marena di Antonella
I Vini
Cristo di Campobello
Caratteristica dei vini di Baglio del Cristo di Campobello è la mineralità gessosa e la struttura vibrante che i terreni di Campobello di Licata regalano ai loro vitigni. I vini del Baglio del Cristo di Campobello nascono in un terroir unico, caratterizzato da un terreno calcareo e gessoso che dona ai vini una mineralità e sapidità distintiva e una freschezza elegante.
Abbinare i vini di Cristo di Campobello alla cucina balcanica significa far dialogare due mondi che non hanno paura di osare. Non è un incontro fatto di sfumature timide, ma una vera e propria collisione di sapori autentici e solari.
La cucina balcanica è generosa, ricca di profumi, spezie e cotture che sanno di fuoco e terra. È una gastronomia che cerca un compagno all’altezza, capace di reggere il confronto senza sparire.
I vini di Cristo di Campobello hanno esattamente questa dote: sono vini di corpo, nati da una terra siciliana bianca e accecante, capaci di esprimere una personalità decisa e un’eleganza composta.
Entrambe le tradizioni affondano le radici in territori dove il sole è l’elemento centrale. Nei Balcani, il calore si ritrova nella ricchezza degli ingredienti e nella densità dei sapori. In Sicilia, a Campobello di Licata, il sole si trasforma in vini profondi, caldi e avvolgenti.
Il vero motivo per cui questo abbinamento funziona è la freschezza. Nonostante la loro struttura, questi vini conservano una vivacità minerale che agisce come una brezza marina: pulisce il palato dalla complessità dei piatti balcanici, invitando subito a un altro boccone.
Marena
Vino aromatizzato frutto di un’antica ricetta di famiglia della fine dell’ottocento, prodotto dalla unione di mosto pregiato e prodotti selezionati del territorio quali mele cotogne, fichi secchi, carrube, foglie di amarena e mandarini acerbi. Dopo una lenta e lunga ebollizione si unisce a mosto fresco per riposare nelle botti almeno sei mesi, dove matura il suo caratteristico sapore.


